Posts Tagged ‘Temistocle’

πεντηκονταετία

16 giugno 2011

Pentecontaetia

Vocabolario on line

Pentecontaetìa (o pentecontetìa) s. f. [dal gr. πεντηκονταετία «cinquantennio», comp. di πεντήκοντα «cinquanta» e ἔτος «anno»]. – Termine con cui, nella moderna storiografia, è indicato il periodo di circa mezzo secolo, tra la fine delle guerre persiane (478 a. C.) e l’inizio della guerra del Peloponneso (431), caratterizzato dall’ascesa della potenza ateniese e dalla crescente opposizione della rivale lega peloponnesiaca.

Leggi tutto

Mnesifilo di Phrearrhioi.

18 settembre 2009

6. μαλλον ουν αν τις προσεχοι τοις  Μνησιφιλον τον Θεμιστoxλεα τον Φρεαρριον ζηλωτην (emulo, zelota, discepolo) γενεσθαι λεγουσιν, ουτε ρητορος ουτε τoων φυσιxων xληθετων φιλoσoφων, αλλα την τοτε xαλoυμενην σoφιαν (sapienza, metis), oυσαν δε δεινoτητα πoλιτιxην xαι δραστηριoν συνεσιν, επιτηδευμα πεπoιημενoν xαι διασωζoντoς ωσπερ αιρεσιν εx διαδoχης απo Σoλωνoς, ην oι μετα ταυτα διxανιxαις μειξαντες τεχναις xαι μεταγαγοντες απo των πρξεων την ασxησιν επι τoυς λoγoυς, σoφισται πρoσηγoρευθησαν.

demo di Phrearrhoi,

demo di Phrearrhoi,

6. Converrebbe piuttosto allinearsi con quanti danno Temistocle per seguace di Mnesefilo di Phrearrhoi, che non era un retore né uno dei filosofi che si dicono naturalisti, ma professava quella che allora si chiamava la sapienza ed era la destrezza in politica e l’intelligenza pratica. Mnesefilo la ricevette e la trasmise come una dottrina di Solone, mentre chi venne dopo di lui la mescolò con la tecnica forense e la trasferì dall’azione all’eloquenza, ricevendo il nome di sofista.
(Plutarco, Temistocle 24-33. Trad. di Carlo Carena.)

E ciò in quanto la metis -si sa- opera nel dominio del mutevole e dell’imprevisto per meglio capovolgere situazioni e gerarchie già costituite, ricorrendo ad armi particolari, come reti, nasse, esche, lacci, trappole, trabocchetti, insomma a tutto ciò che è intessuto, ordito, macchinato. Temistocle presenta appunto una mente equivoca, tortuosa e complicata come i labirinti; è dotato d’intelligenza pratica; possiede la saggezza (sophia), cioè l’abilità politica (deinotes politike), e l’intelligenza che presiede all’azione (drasterios synesis).
Secondo la tradizione, egli aveva appreso tali qualità da Mnesifilo (una specie di «doppio» dell’intelligenza temistoclea), che gli suggerì un piano estremamente astuto, a cui Temistocle dovrà la sua fama: la trappola di Salamina, grazie alla quale i Greci riusciranno a mutare a proprio vantaggio una situazione di netta inferiorità. Lo stratagemma seguito o ideato da Temistocle, pare ispirarsi a un procedimento in uso presso i pescatori, vale a dire all’accerchiamento con cui essi catturano alcuni pesci. A Salamina, il greco Temistocle manovrò come alla pesca del tonno: attirata con l’inganno (stratagemma di Sicinno) la flotta nemica, chiuse la rete e i Persiani si trovarono intrappolati come tonni.
(Dall’introduzione di Luigi Piccirilli a “Le vite di Temistocle e Camillo” di Plutarco).