23 ottobre 2009 di P.Severino
5-8. e in mezzo porterò questo tema degli elementi non generati, il fuoco e l’acqua e la terra e l’immenso culmine dell’aria, che mai hanno inizio né hanno termine alcuno, e l’astio rovinoso, da parte, e la concordia conciliatrice.
46-49. Sappi che tutte le cose hanno pensiero e la propria intelligenza; e come è impossibile nascere da ciò che non esisiste affatto, così, questo che esiste, è inattuabile ed inaudito che si distrugga; quindi ogni volta si troveranno, dove ogni volta qualcuno le infigge.
Pubblicato in Filosofia | 1 Commento »
18 settembre 2009 di P.Severino
6. μαλλον ουν αν τις προσεχοι τοις Μνησιφιλον τον Θεμιστoxλεα τον Φρεαρριον ζηλωτην (emulo, zelota, discepolo) γενεσθαι λεγουσιν, ουτε ρητορος ουτε τoων φυσιxων xληθετων φιλoσoφων, αλλα την τοτε xαλoυμενην σoφιαν (sapienza, metis), oυσαν δε δεινoτητα πoλιτιxην xαι δραστηριoν συνεσιν, επιτηδευμα πεπoιημενoν xαι διασωζoντoς ωσπερ αιρεσιν εx διαδoχης απo Σoλωνoς, ην oι μετα ταυτα διxανιxαις μειξαντες τεχναις xαι μεταγαγοντες απo των πρξεων την ασxησιν επι τoυς λoγoυς, σoφισται πρoσηγoρευθησαν.

demo di Phrearrhoi,
6. Converrebbe piuttosto allinearsi con quanti danno Temistocle per seguace di Mnesefilo di Phrearrhoi, che non era un retore né uno dei filosofi che si dicono naturalisti, ma professava quella che allora si chiamava la sapienza ed era la destrezza in politica e l’intelligenza pratica. Mnesefilo la ricevette e la trasmise come una dottrina di Solone, mentre chi venne dopo di lui la mescolò con la tecnica forense e la trasferì dall’azione all’eloquenza, ricevendo il nome di sofista.
(Plutarco, Temistocle 24-33. Trad. di Carlo Carena.)
E ciò in quanto la metis -si sa- opera nel dominio del mutevole e dell’imprevisto per meglio capovolgere situazioni e gerarchie già costituite, ricorrendo ad armi particolari, come reti, nasse, esche, lacci, trappole, trabocchetti, insomma a tutto ciò che è intessuto, ordito, macchinato. Temistocle presenta appunto una mente equivoca, tortuosa e complicata come i labirinti; è dotato d’intelligenza pratica; possiede la saggezza (sophia), cioè l’abilità politica (deinotes politike), e l’intelligenza che presiede all’azione (drasterios synesis).
Secondo la tradizione, egli aveva appreso tali qualità da Mnesifilo (una specie di «doppio» dell’intelligenza temistoclea), che gli suggerì un piano estremamente astuto, a cui Temistocle dovrà la sua fama: la trappola di Salamina, grazie alla quale i Greci riusciranno a mutare a proprio vantaggio una situazione di netta inferiorità. Lo stratagemma seguito o ideato da Temistocle, pare ispirarsi a un procedimento in uso presso i pescatori, vale a dire all’accerchiamento con cui essi catturano alcuni pesci. A Salamina, il greco Temistocle manovrò come alla pesca del tonno: attirata con l’inganno (stratagemma di Sicinno) la flotta nemica, chiuse la rete e i Persiani si trovarono intrappolati come tonni.
(Dall’introduzione di Luigi Piccirilli a “Le vite di Temistocle e Camillo” di Plutarco).
Tag: Mnesifilo, Plutarco, Temistocle
Pubblicato in Filosofia | Lascia un commento »
22 agosto 2009 di P.Severino
I linguisti hanno formulato la teoria che la storia degli uomini è nella storia delle parole che hanno usato, o inventato. Vieppiù, nel corso della mia personale riflessione, mi convinco che questa ipotesi è fondata perché non v’è civiltà senza linguaggio, e senza le civiltà la storia dell’umanità è ben poco interessante.

Diversamente che in italiano, in tedesco la parola Sonne che designa il Sole è di genere femminile, mentre la parola Mond che designa la Luna è di genere maschile.
“I nostri familiari maschile/femminile non sono del resto gli unici generi possibili, anche se sono forse i più frequenti. Le idee che le lingue possono trasformare in generi grammaticali sono veramente insospettabili. In tagalog (Filippine) ci sono due generi: uno per i nomi propri e un altro per i nomi comuni. In dyribal (Australia) ci sono maschile, femminile, commestibili diversi dalla carne e neutro. In navaho ci sono tredici generi: oggetti rotondi, esseri vivi, oggetti raggruppati in un insieme, contenitori rigidi con contenuto, oggetti compatti, massa, oggetti che assomigliano al fango, ecc., ma nessuno di essi distingue maschile/femminile.“
[Il corsivo è tratto da: Francisco Villar, "Gli indoeuropei e le origini dell'Europa, Il Mulino, Le vie della civiltà, 2004, pag. 282.]
Tag: Hipokeimenon, Indoeruropeo, Physis, Presocratici, Stha
Pubblicato in Filosofia | Lascia un commento »
14 agosto 2009 di P.Severino
STARE è una parola autentica, primigenia: cioè che non è stata costruita su una quache altra parola antica in quanto è la diretta traslitterazione della radice indoeuropea STHA che indica appunto lo STARE, la STABILITA’ DELLO STARE.
Tale eredità è rintracciabile in quasi tutte le lingue derivate dall’indoeuropeo. Così, per esempio abbiamo in greco: ισταμαι, ιστημι; in latino: stare; in inglese: stay, stand; in francese: rester.
E’ impropobilile, seppur lo stare sia in greco anche ἔχω, oppure εἰμὶ, azzardare un’identità con l’Essere del quale lo STARE è appunto una specificazione episodica.
La forza inaudita -autentica, primigenia- di questa parola è dimostrata dall’impossibilità che si ha di eprimerla con maggiore potenza; contrariamente, è possibile reiterarla (re-stare) oppure evocarla pur facendola rimanere inanimata sullo sfondo come sostanza (de-stare).

La facoltà di STARE, nel senso che si è detto, si acquisisce esclusivamente attraverso la violenza od il buon diritto: nel Padre Nostro cattolico Dio non risiede -neppure aleggia, o sorveglia, o transita- bensì STHA nei cieli.
Tag: Hipokeimenon, Physis, Presocratici, Stha
Pubblicato in Filosofia | 1 Commento »
2 agosto 2009 di P.Severino
Nel mondo delle idee e nella moderna civiltà delle leggi, le sostanze necessitano di una rappresentazione in essi accoglibile.
Ancor più per tutte le costruzioni umane che sulla rappresentazione di una di tali sostanze -la casistica è infinita- necessariamente si fondano: nacque così la burocrazia (γραμματευς, υπογραμματευς cfr. link a fianco).

Eppure, già Platone aveva dovuto costatare che al Λογος non è applicabile la dottrina delle idee (Platone, “Parmenide” 130e-132b).
Tag: Hipokeimenon, Physis, Presocratici
Pubblicato in Filosofia | Lascia un commento »
29 luglio 2009 di P.Severino
Φυσις è un termine presocratico che non va messo in relazione col mondo fisico.
Per il termine physis abbiamo qualcosa di simile che per archè. Physis originariamente è «nascita» (Φυω), e ha poi trasformato il suo significato: come archè da «origine temporale» è diventato «ciò che sta alla base», «principio», analogamente physis è usato dai Presocratici come «ciò che sta alla base», «natura ultima». Da Giorgio Colli, lezione del 7 aprile 1967 trascritta da Ernesto Berti, in “Gorgia e Parmenide“, Adelphi 2003, pag. 189.

Ma quando i primi filosofi pronunciano la parola Φυσις, essi non la sentono come indicante semplicemente quella parte del Tutto che è il mondo diveniente. Anche perché è la parola stessa a mostrare un senso più originario, che sta al fondamento di quello presente ad Aristotele. Φυσις è costruita sulla radice indoeuropea bhu, che significa essere, e la radice bhu è strettamente legata (anche se non esclusivamente, ma innanzitutto) alla radice bha, che significa “luce” (e sulla quale è appunto costruita la parola saphes). … Già da sola, la parola Φυσις significa “essere” e “luce” e cioè l’essere, nel suo illuminarsi.
Quando i primi filosofi chiamano Φυσις ciò che essi pensano, non si rivolgono a una parte o a un aspetto dell’essere, ma all’essere stesso, in quanto esso è il Tutto che avvolge ogni parte e ogni aspetto; e non si rivolgono all’essere, in quanto esso si nasconde e si sottrae alla conoscenza, ma all’essere che si illumina, che appare, si mostra e che in questa sua luminosità è assolutamente innegabile. Da Emanuele Severino, “La Filosofia antica”, BUR 1990, pagg. 22-23.
[NdA del blog: Ho inserito Φυσις invece che physis, come è infatti nel testo originario, al fine di rendere più evidente l'affinità della parola presocratica alla radice indoeuropea bhu sostenuta dall'Autore. Mi riprometto di tornare su questo tema più in profondità.]
Tag: Hipokeimenon, Physis, Presocratici
Pubblicato in Filosofia | Lascia un commento »